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V congresso Bruno Falconatà e XXIII Congresso Nazionale SIMSI

Le Grazie Portovenere 18-20 ottobre 2018

Si è svolto con grande successo il V congresso Bruno Falconatà e il XXIII Congresso Nazionale SIMSI, grazie alla coinvolgente e vivace collaborazione con la Marina Militare Italiana che ha ospitato l'evento presso la sede del COMSUBIN a Le Grazie, Portovenere.

In 3 giorni ci sono stati 74 relatori italiani ed esteri tra cui spiccano le prestigiose presenze internazionali di Nick Bird (presidente di UHMS), Mario Caruso dagli Stati Uniti e Folk Lind dalla Svezia. . Tra gli Accademici presenti al congresso, Maurizio Chines, Giovanni Esentato, Adolfo Magrin e Pasquale Longobardi, presidente SIMSI e Tridente D’Oro Accademia Internazionale di Scienze eTecniche Subacquee. Hanno partecipato i principali ricercatori delle Università italiane di Pisa, Padova, Varese, Ferrara e Napoli, il Ministero dello Sviluppo Economico, il CNR e l’INAL, esperti di cura delle ferite come la World Union Wound Healing Societies (WUWHS) e l’AIUC, Associazione Italiana Ulcere Cutanee. L’area della ricerca è stata rappresentata dall’IRST (Istituto Tumori) di Meldola e dalla Università di Ferrara, presenti anche Ocean4Future, le Associazioni AISI; ANCIP; ASPATI; Diabete Sommerso, Diritto & subacquea, FMSI; Handicapped SCUBA Association (HSA),HDSI (presidente Faustolo Rambelli, Accademico), OTOsub, SIAARTI gruppo OTI, SIC Sport, UHMS

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Nick Bird (Presidente UHMS) con Pasquale Longobardi (Presidente SIMSI, Tridente d'Oro 2009) e Gerardo Bosco ( Presidente SIMSI eletto per il biennio 2020-2022).

congresso ha permesso di ascoltare le esigenze degli operatori sanitari e dell’ idrospazio, di condividere informazioni tra le diverse discipline e creare un'importante rete di contatti che sarà utile per futuri studi scientifici. La Master Class ha evidenziato l'impegno delle università nella formazione del settore. Il premio "Massimo Malpieri" per la medicina subacquea è stato assegnato a Ennio Talamonti per il progetto "Arterial Emogas analysis in breath-hold diversa t depth” e il "Premio Renato Moroni" per la migliore tesi è stato assegnato a Paola Amato per il suo lavoro sulle osteoradionecrosi trattate con ossigenoterapia iperbarica.

Il congresso è stato reso possibile grazie a 30 aziende sponsor espositrici (70 rappresentanti di aziende presenti nei 3 giorni).

Cerimonia Tridente d'Oro e Academy Awards - Ustica, 23 Giugno 2018

I premi “Tridenti d’Oro” sono stati assegnati all’operatore subacqueo scientifico e idrogeologo professionista Giorgio Caramanna, per “aver saputo esprimere, già dalla tesi di laurea in idrogeologia realizzata su una delle cavità allagate più profonde al mondo, il suo talento integrando tecniche di immersione speleosubacquee al lavoro di ricerca accademica”; al giornalista Leonardo D’Imporzano “per aver saputo promuovere e divulgare, con rigore scientifico e incessante passione, la Cultura del Mare contraddistinguendosi per la sua attività di giornalista e scrittore legata anche all’organizzazione di eventi, mostre e conferenze di carattere nazionale ed internazionale nonché di protagonista attivo in molti dei differenti campi che caratterizzano il Mondo Sommerso collaborando con enti e istituzioni civili e militari” e al giornalista Massimo De Angelis “per aver dedicato grande impegno professionale e sociale alla divulgazione delle scienze e tecniche subacquee, allo scopo di renderle fruibili e sicure al grande pubblico. Per anni capo ufficio stampa delle rassegne di Ustica e di Alghero. Collaboratore scientifico subacqueo di una istituzione universitaria, si è cimentato di persona in immersioni, scavi archeologici, speleologia e ricerca scientifica”.

L’Academy Award  conferito a Società, Enti e Associazioni particolarmente meritevoli nelle attività subacquee e conosciute internazionalmente, è stato assegnato all’azienda di lavori subacquei palermitana “Palumbarus” “per essersi distinta nel settore dei lavori subacquei raggiungendo livelli di efficienza che le hanno consentito di ottenere commesse e realizzare lavori di grande specializzazione e complessità al livello nazionale e internazionale. Per avere sempre puntato sul fattore umano e non sull’eccessiva dipendenza dalle macchine e dalla tecnologia curando con particolare attenzione l’aspetto della sicurezza, dell’allenamento e dell’esperienza. Per avere curato la memoria della professione del palombaro organizzando e sponsorizzando eventi, mostre e manifestazioni inerenti la loro gloriosa storia evidenziandone il loro ruolo nella storia delle attività subacquee italiane”.

Come da tradizione ai premiati è stata anche assegnata la cittadinanza onoraria di Ustica.

“La 59° Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee – dichiara il nostro Presidente Prof.Sebastiano Tusa nonché Assessore Regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, ha nuovamente contribuito ad accendere i riflettori sulla piccola isola del Mediterraneo di Ustica che si riconferma uno dei capisaldi delle attività subacquee nazionali ed internazionali. L’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee ha organizzato una settimana d’incontri riguardanti vari aspetti del variegato mondo della subacquea. Hanno organizzato la manifestazione la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, il Comune di Ustica e l’Area Marina Protetta. L’Assessorato Regionale al Turismo, Sport e Spettacolo ha contributo fattivamente alla manifestazione. Tra gli sponsor si segnala la liberalità dell’Hotel Ustica Punta Spalmatore e della sua direttrice Anna Russolillo. Importante è stata la presenza di una delegazione del governo del Montenegro  che è voluta intervenire a Ustica per entrare in contatto con il variegato mondo della subacquea e con le esperienze di settore realizzate in Sicilia nel campo della gestione del patrimonio culturale subacqueo. In particolare grazie a questo interessante incontro è nata la possibilità di realizzare insieme un convegno internazionale sulla gestione del patrimonio culturale subacqueo in Montenegro il prossimo settembre.

Durante la settimana sono stati numerosi gli incontri che hanno visto la presentazione di libri, video, dibattiti su aspetti tecnici di settore e iniziative come il progetto Jemanjà  che si propone il censimento dello stato di salute dei mari del mondo attraverso il contributo diretto dei subacquei.

 Un bilancio positivo – conclude Tusa – che ci rallegra e ci stimola a proseguire nel futuro con la convinzione che la rassegna dovrà sempre più adeguarsi ai profondi mutamenti che il settore delle attività subacquee continua a mostrare”.

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